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        La Bosco S.r.l. sin dal 1997 è attiva nell’attività di riciclaggio di materiali inerti provenienti principalmente da scavi e da attività di costruzione e demolizione.

        Con A.U.A. n. 1 del 30/07/2017 la Società ha ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione allo stoccaggio (R13) ed al riciclaggio (R5) dei materiali inerti per i prossimi 15 anni, con due importanti novità:

  • La prima è l’aumento del quantitativo massimo autorizzato, infatti la capacità di trattamento complessivo autorizzato (sia in R13 che in R5) dei rifiuti attuale è di 200.000 ton/anno.
  • La seconda è l’aumento delle tipologie di materiali che posso essere conferiti, infatti è stata richiesta ed ottenuta l’autorizzazione a riceve oltre alle categorie con cui poteva già operare anche quella per le miscele bituminose.

        La piattaforma di stoccaggio dei materiali in ingresso è stata rimodernata ed ampliata e vanta una superficie di oltre 1500 mq interamente in cemento. Sono stati installati adeguati irrigatori che consentono l’abbattimento delle polveri e, come da normativa vigente, le pendenze convogliano le acque piovane in un adeguato impianto di trattamento ed immagazzinamento che ci consente di riutilizzarle nella piattaforma stessa andando così a ridurre notevolmente il consumo di acqua di nuova provvigione.

        L’impianto di frantumazione ci permette di lavorare e selezionare i materiali inerti nel pieno rispetto delle attuali normative ambientali sia in ambito di emissioni acustiche che di emissioni di polveri in atmosfera e ci permette di ottenere fino a 9 prodotti con granulometrie differenti tutte certificabili.

        Il ciclo di lavorazione degli inerti in ingresso inizia nella piattaforma dove avviene la prima fase di selezione e separazione dei materiali estranei (come ad esempio carta, plastica, metalli e legno) che vengono sistemati in appositi contenitori in attesa del successivo invio ad altri impianti per il recupero specifico.

        Successivamente il materiale privato degli elementi estranei viene caricato su autocarri e portato all’impianto di lavorazione (che si trova all’interno della stessa area e può lavorare anchei materiali da cava) dove per mezzo di frantoi e mulini avviene la riduzione granulometrica e la successiva selezione, per mezzo di diversi vagli nelle varie classi granulometriche ottenendo così materie prime seconde utilizzabili per la realizzazione di sottofondi stradali o per la produzione di manufatti in calcestruzzo riciclato o di calcestruzzi riciclati.

        A corredo di tale impianto, come servizio per i clienti, la nostra azienda è autorizzata anche al trasporto dei rifiuti per un totale complessivo annuo di 60.000 tonnellate. Forniamo tale servizio con quattro autocarri con capacità dai 15 ai 20 mc ed un autocarro da 2,5 mc per i cantieri più piccoli. Siamo anche attrezzati di mezzi meccanici idonei a poter caricare i materiali inerti nei siti di produzione quando ne sorge la necessità.

        Le tipologie e i quantitativi di materiali inerti che il nostro impianto può ricevere e trattare sono descritte nella tabella seguente unitamente ai codici CER autorizzati.

        Per avere gli estremi delle autorizzazioni per poter conferire i rifiuti o per qualsiasi altra delucidazioni potere contattarci tramite i riferimenti che trovate nella pagina dedicata.

 

TIPOLOGIA

CODICI CER

DESCRIZIONE

7.1 – 60.000 ton/anno

 

Rifiuti costituiti da laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato e non, comprese le traverse e le traversine ferroviarie e i pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie elettrice e telematiche e frammenti di rivestimenti stradali, purché privi di amianto.

101311

Rifiuti della produzione di materiali compositi a base di cemento, diversi da quelli di cui alle voci 101309 e 101310

170101

Cemento

170102

Mattoni

170103

Mattonelle e ceramiche

170107

Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 170106

170802

Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 170801

170904

Rifiuti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903

200301

Rifiuti urbani non differenziati
 

7.6 – 27.180 ton/anno

 

Conglomerato bituminoso, frammenti di tiro a volo.

 

170302

Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 170301

200301

Rifiuti urbani non differenziati
 

7.11 – 12.820 ton/anno

 

Pietrisco tolto d’opera.

 

170508

Pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce 170507
 

7.31bis – 90.000 ton/anno

 

Terre e rocce di scavo.

 

170504

Terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 170503
 

12.3 – 10.000 ton/anno

 

Fanghi e polveri da segagione e lavorazione di pietre, marmi e ardesie.

 

010410

Polveri e residui affini, diversi da quelli di cui alla voce 010407

010413

Rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra, diversi da quelli di cui alla voce 010407